Eredità

Eredità

III appuntamento Con carta e penna

La lettura stimolo per il terzo incontro del nostro atelier è contenuto nel libro #Being young  della norvegese  Linn Skåber, uno dei tanti suggerimenti della mia amica Lisa Bentini. Attraverso testi che contengono elenchi,  regole da rispettare, definizioni di sé ottenute per accumulazione, i personaggi raccontano di sé, di esperienze, di sensazioni o, più semplicemente, del mondo visto dai loro occhi. Si tratta di un testo, un poì come i Colloqui con sé stesso di Marco Aurelio, che stimola in chi scrive a fare i conti – nel bene e nel male – con le “tante persone che ci hanno fatto essere quelli che siamo”.

Cose che Juliàn ha ereditato da mia madre:

La corporatura magra, quasi scheletrica

La delicatezza dei movimenti

Le sopracciglia appuntite

I capelli sottili e lisci

Le dita dei piedi

Il silenzio

L’attrazione per i dolci

L’amore per gli animali

Lo sguardo schivo

Le scuse facili

Le occhiaie

La paura di essere di impiccio

Timori vari

Cose che ho ereditato da mia madre: 

La forma del viso

La bocca e alcune espressioni

Alcune cose che ho ereditato da papà:

La peluria abbandante

Le ossa grandi

La capacità di ferire

L’amarezza

La passione per la musica ranchera

L’appetito

La superbia

Il dono del tradimento spensierato

Alcune cose che mi sarebbe piacito ereditare da papà: 

L’abilità al volante

Il senso dell’umorismo

L’eloquenza

Curiosità: 
Linn Skåber, #Being Young, il mondo è nostro, Giunti, 2022;
A. Lorenzi, Le sette lampade della scrittura. Percorsi di crescita personale attraverso le storie di vita, Erickson, 2016;
L. Bentini, A. Borri, Leggere per scrivere, Loescher, 2016.



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *