Officina della parole 1

Officina della parole 1

In occasione di Fierida assieme a Florinda D’Amico e Francesca Lasi Lasi presenteremo l’Officina delle parole, edito da Edizioni Centro Studi Erickson. Si tratta di 28 attività e giochi pensati appositamente per le persone adulte con background migratorio che stanno imparando a leggere e scrivere per la prima volta e che, contemporaneamente, stanno imparando l’italiano come lingua seconda. Le attività puntano sia a sviluppare le abilità tecniche di lettura (capacità di decodifica di parole, frasi e brevi testi), sia a migliorare la competenza comunicativa in Italiano L2 (sviluppo del lessico, delle strutture morfosintattiche, delle strategie comunicative.
Il volume, da affiancare ai manuali in uso nei corsi di italiano L2, permette di realizzare brevi attività graduate e di gruppo.
I giochi sono raggruppati in quattro sezioni:
– la prima sezione è orientata a migliorare la comprensione, la produzione e l’interazione orale in italiano L2;
– la seconda raccoglie giochi e attività per sviluppare il riconoscimento a vista di alcune parole frequenti;
– la terza si concentra sullo sviluppo e sul potenziamento della consapevolezza fonologica;
– la quarta, infine, è dedicata allo sviluppo della lettura funzionale.
Ogni gioco è corredato da materiale fotocopiabile e scaricabile; al libro sono inoltre allegate 84 flashcards a colori, tessere sillabiche e griglie per lavorare con le sillabe.
Da qui al convegno di Fierida a Milano, presenteremo un gioco per sezione in modo da condividere le finalità delle attività proposte. Oggi è la volta de gioco 18 (terza sezione), dal titolo Simili ma non troppo, sperimentato in una classe di Casa dei Diritti sociali di Roma.
Modalità di gioco:
Si gioca in coppie o gruppi di tre persone. Ognuno pesca due o tre cartellini con la parola da completare (scheda 18.1). L’insegnante stampa la scheda con la schedina dei fonemi e i fonemi ritagliabili (scheda 18.2). La schedina viene posizionata sul tavolo; i fonemi vengono ritagliati dall’insegnante: le tessere così ottenute vengono
posizionate anch’esse sul tavolo.
A turno, ogni persona cerca di completare una delle proprie parole: pronuncia la parola a voce alta osservando l’immagine, si aiuta con la prima schedina della scheda 18.2 per capire qual è il suono iniziale mancante, infine cerca la tessera corrispondente tra quelle ritagliate. Vince chi guadagna più cartellini.

Si tratta di un’attività ludica che si pone l’obiettivo di sviluppare il riconoscimento di suoni simili.