Credo

Chiudo questa prima sezione, dedicata a prendere confidenza con la scrittura grazie alla presenza di modelli forti a cui ancorarsi. Presento alcuni estratti prodotti nel nostro atelier di scrittura, per poi svelare in un secondo momento il testo che ha dato origine agli scritti che seguono.

La lettura finale dei testi da parte degli studenti è stata come una preghiera collettiva, un’espressione corale di fede e fiducia.

Inizia Sara, donna iraniana dai mille interessi:

Credo nelle mani vecchie e morbide
Credo nella nostalgia di mio padre
Credo nei giorni bellissimi con le mie sorelle
Credo nei ricordi come bolle colorate
Credo nei fiori
Credo nella primavera
Credo nel respirare aria fresca
Credo nel sorriso di un bambino
Credo negli aquiloni colorati nel vento
Credo che la povertà non sia giusta per nessuno
Credo in un mondo senza confini
Credo nella felicità
Credo che il mondo sarà bello con le brave persone come te!

Prosegue Abdellah:

Credo nel futuro
Credo nella felicità
Credo che per arrivarci devi lavorare
Credo che la vita sia bella in compagnia
Credo che la natura e la musica ripuliscano la morale
Credo che il silenzio a volte faccia bene
Credo che un sorriso sia l’aspetto umano più bello
Credo che la scusa rimuova il conflitto
Credo nella fiducia
[…]
Credo che i soldi da soli non comprino la felicità
Credo che dietro ogni uomo di successo ci sia una donna forte
Credo nella musica
Credo che la speranza che ci renda felici

Poi Asnaa:

Credo in me stessa
Credo che domani andrà meglio
Credo che l’ignoranza ancora esista
Credo nel destino
Credo nelle persone che sanno stare calme
Credo nel sole anche quando piove
Credo nelle sensazioni
Credo nel paura del mare
Credo nei sacrifici
Credo nella verità che nasce dalle esperienze
Credo nell’amore dei bambini
Credo che i soldi rendano possibile anche l’impossibile (tranne la salute).

La parola passa poi a Latifa:

Credo nella felicità di mio figlio, quando gli faccio un regalino
Credo nella pazienza
Credo nell’esperienza
Credo nelle lacrime degli emigranti
Credo nella mia gioia quando parto per il mio paese
Credo nelle persone buone
Credo di dover aiutare gli altri
Credo nella tristezza che provo quando dico addio ai miei
Credo nell’amicizia vera
Credo nelle passeggiate sulle spiagge
Credo nel dolore
Credo nella allegria quando abbraccio mio bimbo
Credo nei momenti belli
Credo anche nei momenti brutti
Credo in quelli determinati
Credo nel silenzio dei cimiteri
Credo nel destino
Credo nell’amore

Concludono gli ultimi arrivati, che ancora non possiedono molta lingua e hanno un un vocabolario troppo ristretto per esprimere il mondo che hanno dentro:

Credo nel karma, suppongo
Credo nell’amore a prima vista
Credo nelle persone
Credo nel bene.

 

Ecco svelato il testo di partenza.

In classe leggiamo “Credo”, tratto dal libro Puerto libre, un insieme di ventinove testi brevi, riflessioni, pensieri sulla vita, sulla morte, sugli amici, sull’amore, sulle donne scritto dalla messicana Angela Mastretta.

 

 

 

Curiosità:

  1. Mastretta, Puerto libre, Milano: Giunti, 1993
  2. Bentini, A. Borri, Leggere per scrivere, Torino: Loescher, 2016

 

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